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Fotovoltaico: nuovi progetti in Italia e in Europa

Con impianti fotovoltaici sugli edifici di 27 paesi si può soddisfare il 40% del fabbisogno energetico dell’intera Europa: un programma ambizioso, ma fattibile


Fotovoltaico: nuovi progetti in Italia e in Europa

L’EPIA, l’Associazione europea dell’industria fotovoltaica,

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ha recentemente pubblicato i risultati di uno studio grazie al quale avrebbe stimato che dai tetti europei sarà possibile generare fino al 40% della domanda europea di energia entro il 2020.

Con più di 200 aziende del settore di energia elettrica solare, EPIA, è la più grande associazione di settore fotovoltaico e rappresenta circa il 95% del settore europeo e l’80% dell’industria fotovoltaica in tutto il mondo.

Secondo le stime effettuate, il 40% dei tetti ed il 15% delle facciate degli edifici di 27 paesi dell’unione europea sarebbero ritenuti idonei per l’installazione dei pannelli fotovoltaici per un potenziale di produzione complessivo di 1.500 GW, capaci di generare 1400 TWh l’anno. L’EPIA ha inoltre illustrato le potenzialità dei Sistemi fotovoltaici architettonicamente integrati (BIPV).

Con questa tecnologia i pannelli solari non sono semplicemente aggiunti sull’edificio, ma posizionati al suo interno, diventando al tempo stesso elementi strutturali di protezione dagli agenti atmosferici, di isolamento termico, di regolazione dell’ illuminazione e di rendimento energetico fotovoltaico ottimizzando le spese edilizie e consentendo migliori soluzioni estetiche. In Francia e in Italia BIPV rappresenta già oltre un terzo del mercato annuale.

In Italia non solo il programma BIPV (che prevede l’integrazione degli impianti solari fin dal primo piano dell’architettura), ma anche l’intero settore fotovoltaico è in grossa espansione: l’EPIA ha stimato che nel 2009 il nostro Paese, con il 9,9% della potenza installata, si è collocato al secondo posto nel mercato mondiale, e addirittura il sud Italia da solo ha una produzione energetica solare del 3,9% di quella mondiale, pari a quella di Spagna, Portogallo e Francia insieme.

Secondo Adel El Gammal, Segretario Generale dell’associazione EPIA

E ‘essenziale porre in essere le condizioni favorevoli in tutta Europa che sosterranno una distribuzione gamma di applicazioni BIPV, che avrà un impatto importante nel futuro sviluppo di edifici in Europa. Dal 2012 in poi tutti gli Stati membri dovranno adottare il rendimento energetico recentemente approvato della direttiva Building (EPBD) che stabilisce che entro il 2020, tutte le nuove costruzioni dovranno essere a consumo di energia quasi pari a zero (nearly zero building). Il Fotovoltaico, sarà una tecnologia chiave per raggiungere un obiettivo così ambizioso e fondamentale “.

Quello del fotovoltaico è un settore in grande crescita, con il programma dell’EPIA, i più recenti edifici integreranno pannelli fotovoltaici fin dalla costruzione, con le migliori soluzioni estetiche e soprattutto con il recente impiego di materiali organici, che garantiscono una maggiore accessibilità economica.

Insomma, gli impianti solari saranno davvero alla portata di tutti.


Post pubblicato da: il 23 dicembre 2010 - 45 posts su Green Magazine.

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1 Commenti a questo articolo

  1. mariarita says:

    Da sempre sono interessata al risparmio energetico e quello che ho letto nell’articolo è decisamente fantastico. Il condominio in cui abito, essendo in pessime condizioni, dovrebbe essere ristrutturato,si sta valutando il cappotto termico,ma visto che anche la soluzione da voi descritta, mi embra di aver capito, unisce ad una protezione una produzione di energia, sarei interessata a conoscere eventuali costi ecc. Ma in italia si è gia fatto qualche cosa di simile?Se si potrei avere informazioni?

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