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Google diventa green

Il colosso di Mountain View vuole sviluppare tecnologie legate alle energie rinnovabili


Google diventa green

Big G come Google, ma anche come green.

Il colosso di Mountain View ha pensato bene di unire il suo popolarissimo e influente nome con uno dei business più trascinanti del momento: le fonti di energia rinnovabile.

La notizia ancora fresca è che Google Inc. ha ingaggiato Philip Gleckman, valente scienziato dell’americana Esolar, per sviluppare tecnologie pulite legate all’energia solare targate Google. Si tratta di un investimento di dieci milioni di dollari da impiegare nel campo del solare termico, utilizzando una tecnica a specchi: pannelli con una lente che concentra il calore su cisterne di acqua o altro liquido che, riscaldandosi, aziona una turbina e produce elettricità.

Google è sempre all’avanguardia e vuole esserlo anche nell’ambito delle rinnovabili: l’azienda ha dichiarato l’intenzione di sviluppare tecnologie innovative in proprio, perché il mercato degli specchi solari termici sembrava languire da un po’ di tempo.

Il colosso del web però non si accontenta di inventare qualcosa di nuovo, ma punta anche a ridurre i costi senza rinunciare a qualità ed efficienza: l’obiettivo è avere nuove tecnologie solari alla metà, se non a un terzo o addirittura a un quarto dei costi attuali.

D’altronde Google non è certo l’ultima arrivata della green economy: l’azienda ha recentemente fondato la subsidiary Google Energy, che nel 2010 ha richiesto e ottenuto l’autorizzazione alla compravendita di energia sul suolo statunitense a scopo di mercato. Uno dei progetti più famosi è RE<C (Renewable Energy Cheaper than Coal), avviato già nel 2007 con l’obbiettivo di produrre un gigawatt di elettricità da fonti rinnovabili.

Ma Larry Page e Sergey Brin non si fermano certo all’energia solare: ultimamente puntano con decisione anche sull’eolico, avendo investito quasi 40 milioni di dollari per la costruzione di due centrali eoliche in Nord Dakota, per un totale di 113 turbine.

Un magistrale esempio di come ampliare il business aziendale!


Post pubblicato da: il 05 gennaio 2011 - 3 posts su Green Magazine.

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