L’Azienda Elettrica lancia un progetto per creare un “Sistema Italia” nel fotovoltaico. Ed è in arrivo anche una nuova tecnologia di combustione per migliorare il rendimento termico degli impianti
Enel ci regala uno scoop destinato a far parlare di sé. Scoop, in questo caso, non indica semplicemente una notizia sensazionale bensì l’acronimo di Italian Solar COncentration tecnhOlogies for Photovoltaic systems, un innovativo progetto che persegue l’ambizioso obiettivo di creare un “sistema Italia” nel fotovoltaico per rendere competitiva e concorrenziale questa fonte rinnovabile.
Quello che manca, oggi, per costruire una filiera in grado di rendere l’industria completamente indipendente dall’export – e favorire, così, la produzione e l’occupazione nazionale.
Capofila del progetto – finanziato dal Ministero per lo Sviluppo Economico nell’ambito di Industria 2015 e presentato presso il Centro Ricerca Enel di Pisa – è l’azienda guidata da Fulvio Conti, la quale, insieme ad altri 15 partner tra Centri Ricerca ed Università, Pmi e Grandi Industrie, lavorerà per integrare sinergicamente (entro il 2012) alcune filiere produttive per lo sviluppo tecnologico, la realizzazione, l’implementazione industriale e la commercializzazione di sistemi fotovoltaici a concentrazione.
In sostanza, il progetto creerà un indotto dell’industria fotovoltaica capace di realizzare non solo i componenti, ma anche una rete che vada dalla ricerca alla produzione fino all’installazione, abbattendo notevolmente i costi e raggiungendo livelli di eccellenza in questo campo.
I partner del progetto – coordinato da Gianluca Gigliucci di Enel Ingegneria & Innovazione – sono del calibro di Enea, Cesi, Erse, Centro Ricerche Plast-optica, Riello, Savio.
“Scoop” ha detto il responsabile della Ricerca Enel Sauro Pasini “mira a mettere insieme eccellenze italiane in materia di rinnovabili e può davvero aiutare il mercato del fotovoltaico a compiere un salto di qualità significativo, che avrà benefici sia per i piccoli produttori residenziali che per le grandi industrie. Il Centro Ricerca Enel di Pisa sarà il luogo di elaborazione e di sviluppo delle idee che saranno testate presso i laboratori del centro di ricerca di Catania, prima di essere avviate all’industrializzazione”.
Con MILD, invece, Enel intende sviluppare applicazioni innovative nell’ambito della tecnologia di combustione Moderate and Intense Low oxygen Dilution per il settore elettrico e quello siderurgico.
Questa tecnologia consente di raggiungere elevati rendimenti termici, limitando al contempo l’emissione di sostanze inquinanti. Hydrostore, infine, è un progetto per lo sviluppo e la realizzazione di serbatoi di accumulo dell’idrogeno innovativi, che consentano un’adeguata capacità di immagazzinamento e un ridotto consumo energetico.








settembre 27th, 2011 at 16:12
Speriamo che qusto scoop non sia seguito da una smentita!