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Frenare la desertificazione nel mondo

Le Nazioni Unite hanno lanciato il Decennio dei Deserti e della Lotta alla Desertificazione, che durerà fino a dicembre 2020


Frenare la desertificazione nel mondo

Quando si pensa al deserto, i primi paesi che vengono in mente sono quelli africani, arabi ed, eventualmente, l’Australia.

Eppure, il paese che più soffre al mondo il problema della desertifcazione è la Cina. Secondo i dati riportati dal China Daily il 26% del territorio cinese, cioè 2,6 milioni di chilometri quadrati, è considerato desertico e un altro 18% è soggetto a una forte erosione da parte delle sabbie.

Le cause?

Il boom economico ha portato ad un eccessivo sfruttamento dei terreni (utilizzati per la coltivazione e il pascolo) che ha trasformato 400.000 km quadrati in deserto, e quest’area non fa che aumentare di anno in anno; i dati resi noti durante il Global Humanitarian Forum di Ginevra indicano che il deserto del Gobi si espande di 52.000 km quadrati ogni 5 anni. Ma dietro al fenomeno non c’è solo lo sfruttamento del terreno o, almeno, non solo quello.

Alcune cause riguradano lo stato di imperfetta salute di cui gode la nostra Terra a causa del riscladamento globale, altre ineriscono la Cina in quanto potenza economica in fase di sviluppo (sfruttamento dei pascoli, pressione demografica).

Il bacino del fiume Giallo, il secondo fiume della Cina, è tra i territori più colpiti al mondo dalla desertificazione, con il 62% delle terre erose. Per contenere il drammatico avanzamento dei deserti, il Governo cinese ha messo in atto numerosi programmi tra cui spicca quello definito “della Grande Muraglia Verde”, una barriera fatta di alberi per fermare la forza dei venti, che provocano tempeste di sabbia sempre più frequenti,e l’avanzamento del deserto.

Nel solo 2009, la Cina ha piantato 5,88 milioni di ettari di foresta. L’ex vicepresidente Usa

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e premio Nobel Al Gore ha detto che la Cina da sola pianta due volte e mezzo gli alberi che il resto del mondo pianta complessivamente in un anno. Si tratta, usando le parole di Gore, del “più grande programma di rimboschimento che il mondo abbia mai visto”.
Tuttavia, al ritmo attuale di rimboschimento e di rimessa a erba delle terre coperte dalla sabbia, 1.700 chilometri quadrati l’anno, ci vorranno ben tre secoli per riconquistare “appena” 530.000 chilometri quadrati di terre fertili.

Al fine di promuovere tutte le azioni necessarie ad evitare che le zone aride del mondo subiscano ulteriori processi di degradazione fino a trasformarsi in deserti, le Nazioni Unite il 16 agosto 2010 hanno lanciato il Decennio dei Deserti e della Lotta alla Desertificazione che durerà fino a dicembre 2020.

Fonte: ONU


Post pubblicato da: il 17 febbraio 2011 - 4 posts su Green Magazine.

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