Home » Green Living » Il decalogo per riciclare al meglio

Il decalogo per riciclare al meglio

Ecco le 10 regole fondamentali per dare valore all’usato ed eliminare gli sprechi: riciclare, risparmiare e ridurre l’impatto ambientale


Il decalogo per riciclare al meglio

Planet Green, il primo portale statunitense che si occupa a 360° di eco-sostenibilità, per incentivare “l’arte del riciclaggio” ha steso una sorta di decalogo: le 10 regole fondamentali per dare valore all’usato ed eliminare gli sprechi.

Eccone una versione adattata alla realtà italiana.

1) Le 3 R: Ridurre, Riutilizzare, Riciclare.

Questa regola dovrebbe essere rispettata senza riserve, eppure, la maggior parte di noi conosce solo l’ultima R (che non è quella fondamentale, dato che le tre R sono enunciate in ordine di importanza). Riducendo la quantità di prodotti che consumiamo ed evitando gli sprechi con un saggio riutilizzo dei materiali, potremmo addirittura evitare il riciclaggio. Applicando bene la legge della tripla R i rifiuti diminuirebbero con estrema rapidità. Certo: è buona cosa buttare le bottiglie di plastica nell’apposito contenitore, ma è ancora meglio utilizzare un filtro per l’acqua domestica e riutilizzare la bottiglia più e più volte, così da ridurre o eliminare completamente la necessità di nuove bottiglie di plastica.

2) Riciclare consapevolmente

Bisogna documentarsi sulle norme per il riciclaggio vigenti nel Comune di residenza. Ognuno, infatti, ha regole proprie. Nelle aree in cui la raccolta differenziata porta a porta non è ancora in vigore, occorre distribuire e classificare autonomamente i vari rifiuti; in alcune province sono attivi dei veri e propri centri che non si limitano ad accettare e raccogliere i rifiuti, ma nofforno anche un piccolo compenso economico (ne sono un esempio quelli della Campania, attivati durante l’emergenza rifiuti).

3) Acquistare il riciclato

Comprando prodotti riciclati si partecipa a un meccanismo che elimina la necessità di estrarre materiali ancora vergini, risparmiando risorse. Fortunatamente si trovano numerosi oggetti riciclati: i più diffusi sono quelli in carta – che vanno dai classici fogli per la stampa, a evolute sedie da ufficio fabbricate con cartone riciclato – ma ci sono molti prodotti come lampade e utensili in alluminio riciclato.

4) Incoraggiare gli artisti

Se conosci qualcuno che si diletta con l’arte (a ogni livello: dall’hobby alal professione) incoraggialo a utilizzare materiali riciclati, offrigli aiuto e assicuragli le tue forniture! Gli artisti possono usare di tutto, da bande di gomma a vecchie lampade… di certo a queste persone la creatività non manca e potrebbero ricavare ottime idea partendo da quella che – altrimenti – sarebbe solo spazzatura.
Nel mondo dell’arte, come in tutti gli altri campi, è importante utilizzare materiali poco nocivi per l’ambiente: vernici biologiche, carta biodegradabile, colle eco-sostenibili….

5) Riciclare l’acqua

Ogni casa dovrebbe avere un impianto capace di accogliere l’acqua piovana e destinarla agli utilizzi non alimentari. Le acque piovane possono essere usate per lo sciacquone del bagno o per irrigare il giardino. Anche gli abiti possono essere lavati con le acque reflue. Per maggiori informazioni riguardo il riciclaggio dell’acqua leggi questo articolo.

6) Sfruttare il compostagio dei nutrienti biologici

I nutrienti biologici sono materiali che – alla fine della loro vita – si decompongono senza problemi; in questo caso il compostaggio è uno dei metodi di riciclaggio più semplice e utile. Tutti dovremmo avere la costanza di raccogliere gli avanzi di cibo, i fazzoletti di carta, ma anche foglie di giardino, compostarli e riutilizzare quanto ottenuto per nutrire e fertilizzare il terreno (anche solo dei vasi con le piante ornamentali). Per maggiori informazioni riguardo al compostaggio leggi questo articolo di Green.

7) Riciclare i rifiuti tecnologici

Questo tipo di riciclaggio sta diventando sempre più comune in tutte le zone urbane: ormai si trovano ovunque i raccoglitori di batterie e sono nate numerose organizzazioni no-profit che si occupano di trasformare vecchi componenti in qualcosa di nuovo e utilizzabile. Anche in questo caso bisogna informarsi e capire come muoversi. Di certo nella propria provincia di residenza ci saranno centri adatti a raccogliere un vecchio cellulare, la stampante ormai inservibile o un computer non riparabile.

8) Giocare d’anticipo

Oltre ad acquistare prodotti riciclati, bisogna far attenzione ai beni riciclabili. In questo caso vige la regola della seconda R: un esempio pratico è dato dalla spesa quotidiana che si fa al supermercato… basterebbe evitare di accumulare buste di plastica e iniziare a usarne una più capiente e resistente, magari in stoffa. E’ possibile giocare d’anticipo anche sull’acquisto di prodotti hi-tech: basta privilegiare quei modelli che possono essere facilmente aggiornati e non sostituiti in breve tempo.

9) Mettere da parte ciò che non è necessario

Questa è, forse, la regola più difficile da seguire. L’intera società è abituata ad accumulare beni, acquisirne sempre di nuovi senza mai disfarsi dei vecchi. Con gli oggetti inutilizzati che abbiamo in casa si potrebbe sicuramente fare della beneficenza; se non si amano le donazioni i prodotti superflui possono essere venduti su eBay anche per pochi soldi.

10) Analisi degli sprechi

Per comprende a pieno il riflusso di materiali che passa in casa nostra, a scuola o in ufficio, fai un esperimento per un breve arco di tempo. Per una settimana o un mese, separa tutti i rifiuti (compost, alluminio, plastica, indifferenziato, materiale riutilizzabile…) e in secondo momento fai un “progetto di recupero del materiale”, così da minimizzare la spazzatura da destinare alla discarica. A fine esperimento chiediti se hai applicato la regola delle 3 R e analizza gli sprechi.


1 Commenti a questo articolo

  1. agenziasg says:

    il riciclaggio doveva iniziare a scuola ad insegnare se vogliamo salvare il nostro pianeta dobbiamo tutti noi d iniziare proprio alla grande a dividere i nostri rifiuti al 100% in modo da salvare tutte queste risorse che oggi sono importanti

Scrivi un commento