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L’energia solare aiuta l’Abruzzo

Un investimento che porta l’energia solare al comune di Brete, in provincia de L’Aquila


L’energia solare aiuta l’Abruzzo

Grazie a Greenpeace, in collaborazione con altri enti, sono stati installati gratuitamente pannelli fotovoltaici a Barete, in provincia de L’Aquila.

L’operazione è stata avviata alla fine di giugno e s’è conclusa nell’arco di circa un mese. Barete è un comune che si estende su una superficie intorno ai 24 km², ed è distante 18 km da L’Aquila.

Qui, così come in altre zone colpite dal terremoto, già da mesi sono presenti impianti fotovoltaici finanziati dallo Stato, ma mancano le risorse economiche per garantirne l’installazione.

Grazie a Greenpeace, in colllaborazione con Wagner, Cooperativa Social Reseda, Solar 3, CIRPS (Centro Interuniversitario di Ricerca Per lo Sviluppo Sostenibil) e al Comune di Barete, sono stati installati ben 14 impianti solari termici nei Map (moduli abitativi provvisori) destinati ai cittadini rimasti sprovvisti della propria dimora a causa del terremoto.

Greenpeace s’è occupata per lo più dell’organizzazione e della gestione dei lavori, sostenendo spese di tipo logistico e di produzione. L’installazione materiale è stata eseguita da idraulici specializzati e operai disoccupati, cresciuti a livello professionale grazie al CIRPS.

Il costo delle attività d’installazione ammonta a 30.000 euro. Green peace ha donato 22.500 euro e il Comune di Barete ha contribuito con una somma pari a 7.500 euro. Grazie a questo generoso investimento le 14 famiglie che vivranno nei moduli abitativi potranno usufruire di acqua calda sfruttando l’energia solare.

Le fonti d’energia rinnovabile devono essere un imperativo della società del futuro.

Quale modo migliore se non partire dalla ricostruzione di luoghi come L’Aquila avendo questa visione ecologica ben in mente nella progettazione delle città? E’ quello che sta accadendo, ma nonostante questo l’Italia rimane ancora molto indietro rispetto ad altri Paesi dell’Unione Europea (come l’Inghilterra e la Germania).

Secondo Alessandro Gianni, direttore delle campagne di Greenpeace Italia, gli impianti solari in Abruzzo sono ancora troppo pochi. Iniziative ecosostenibili come questa nate dalla collaborazione, anche economica, di associazioni no-profit e Comuni, generano una sinergia che rende tutto questo possibile.

Danno speranza e  generano un impatto concreto, pragmatico, di un futuro più salutare nel quale lo sfruttamento di fonti d’ energia rinnovabile non è un eccezione ma la semplice quotidianità.


Post pubblicato da: il 19 ottobre 2010 - 23 posts su Green Magazine.

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2 Commenti a questo articolo

  1. Walter says:

    Perche’ si contrasta l’eolico e si permette (addirittura si incentiva) il tappezzamento delle colline e delle campagne tra le piu’ belle del mondo con quegli impianti a pannelli fotovoltaici che sembrano vestire a lutto la natura?! …qualcuno me lo spieghi!… NOn si potrebbe obbligare semplicemente tutte le nuove costruzioni edili a dotarsi di impianti fotovoltaici sul tetto!?!!??!!?

  2. Walter says:

    Chiaramente il mio precedente commento non si riferisce agli impianti di Barete (in oggetto all’articolo) i quali mi sembra di capire e mi auguro siano installati sopra i tetti delle costruzioni ma oltre a cercare risposte vuole essere un invito a porre molta attenzione alla speculazione che mi sembra sia iniziata nelle campagne della mia (Marche) e di altre regioni.

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  1. Rassegna Stampa 26 Ottobre 2010 | Immobilia-re.eu says:

    [...] L’ENERGIA SOLARE AIUTA L’ABRUZZO• Green.Liquida.it | 19 ottobre 2010 | • Vai all’articolo PIATTAFORMA VEGA ALFA DI POZZALLO• EcoBlog.it | 26 ottobre 2010 | • Vai [...]

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