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Metti l’auto elettrica nella pubblicità…

Veicoli elettrici e campagne di advertising: siamo di fronte a un’operazione di semplice marketing o a una nuova direzione ideale e tecnologica nell’industria automobilistica?


Metti l’auto elettrica nella pubblicità…

“Le tecnologie ormai presenti sul mercato sono sufficienti per poter lanciare delle autovetture elettriche affidabili per il grande consumo. Negli ultimi tempi la problematica principale è stata legata alle batterie, ma ormai anche questo scoglio è superato.” A parlare è Pietro Menga, Presidente del CIVES, la Commissione italiana per i veicoli elettrici e ibridi.
Le sue parole sono uno spunto interessante per analizzare la recente comparsa di massicce campagne pubblicitarie lanciate da alcuni importanti marchi automobilistici.

Il 28 e 29 novembre scorso, ad esempio, Peugeot ha presentato in grande stile a Milano il nuovo “veicolo del futuro”: un’autovettura totalmente elettrica e molto accattivante per grandezza, praticità e design. Eppure la compagna recita: “BB1 è una concept car non ancora in vendita”.

Il marchio francese, comunque, è solo l’ultimo nella lista di grandi case automobilistiche che hanno spinto – negli ultimi – mesi sulla tematica dell’ecosostenibilità, lanciando progetti più che prodotti finiti e già commerciabili.

Anche Renault, ad esempio, ha bombardato i lettori dei quotidiani italiani con una sua campagna volta a candidarsi come leader nella produzione e nello studio di veicoli elettrici. Veicoli che saranno pronti, però, non prima del 2011.

Tra le aziende di settore sensibili a questa questa tematica non possiamo dimenticare il marchio Smart. La ditta tedesca ha intrapreso un’operazione (in collaborazione con Enel) per spingere maggiormente sui prodotti elettrici; la strategia adottata è quella di coinvolgere i consumatori invitandoli a gareggiare per essere i primi a poter guidare la Smart elettrica nelle città italiane.

Vista la situazione nasce spontanea una riflessione: la mobilità sostenibile e alternativa, basata sullo sfruttamento maggiore dell’elettrico e delle nuove tecnologie, è solamente un’operazione di marketing molto azzeccata o poggia – invece – su basi solide?

Forse la risposta a questo interrogativo arriva ancora dalle parole di Menga del CIVES: “La grande industria automobilistica è in possesso del know how, ma per molto tempo ha voluto aspettare e lasciare questo mercato ai piccoli produttori. Ora sembra che l’idea sia quella di preparare il campo con le istituzioni e i consumatori attraverso compagne di comunicazione, prima di poter poi lanciare il prodotto in modo massiccio. Devo dire che sono positivo, a livello globale; l’Italia è senza dubbio indietro nei confronti di due realtà interessanti come Francia e Giappone, ma rappresenta un mercato molto importante per i grandi marchi e sarà quindi cruciale anche nei futuri sviluppi“.


Post pubblicato da: Emanuele Norsa il 21 dicembre 2009 - 3 posts su Green Magazine.

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1 Commenti a questo articolo

  1. alessio alberini says:

    L’auto elettrica è sicuramente una parte importante della soluzione, in particolare se stimolerà ulteriormente la produzione di energia da fonti rinnovabili, certamente non è LA soluzione perchè parlare di mobilità sostenibile è qualcosa di molto complesso e che non può essere calato dall’alto.

    La soluzione deve essere sistemica e deve tenere conto delle reali esigenze, piccole e quotifìdiane, delle persone: per questo è nata un’iziativa denominata conversazioni sostenibili (www.greenbean.it/conversazionisostenibili) che vuole raccogliere spunti, riflessioni e suggerimenti dal basso, dalle persone vere che quotidianamente si scontrato con il bisogno primario di muoversi e il desiderio di farlo nel rispetto dell’ambiente e delle generazioni future.

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